ASSD contribuisce alla Data Strategy per il SSN
È stato pubblicato in prima pagina sul sito della SIMM – Società Italiana di Leadership e Management in Medicina, il documento “Una Data Strategy per il SSN – contributi e raccomandazioni per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale”, esito di un percorso di lavoro durato due anni, promosso da SIMM e sviluppato con il contributo di un ampio panel di esperti, istituzioni, società scientifiche e partner tecnologici.
L’iniziativa della SIMM è stata promossa congiuntamente da SIHTA e Federsanità, con l’obiettivo di avviare un percorso strutturato per lo sviluppo di una strategia nazionale dei dati in sanità, capace di supportare le decisioni cliniche, gestionali e di politica sanitaria.
Il lavoro si è concluso il 12 marzo a Roma con la firma di un Documento di Consenso, che si traduce in un decalogo di raccomandazioni operative per orientare le politiche e le strategie sulla gestione dei dati in sanità.
👉 Consulta il documento:
https://www.medici-manager.it/progetto/una-nuova-data-strategy-per-la-sanita-italiana/
ASSD ha partecipato attivamente all’iniziativa attraverso Dilva Drago, contribuendo al confronto multidisciplinare sui temi della sanità digitale, della governance dei dati e dell’etica dell’innovazione.
Perché una Data Strategy per il SSN
Il documento nasce dalla consapevolezza che la capacità di governare i dati sanitari rappresenta oggi un fattore decisivo per la sostenibilità e l’efficacia del Servizio Sanitario Nazionale.
I dati delineano un contesto complesso:
- 24 milioni di persone convivono con almeno una patologia cronica
- 12 milioni presentano multicronicità
- oltre 8 milioni hanno limitazioni funzionali rilevanti
- circa 4 milioni rinunciano alle cure
- 7–8 milioni sono caregiver familiari
Le malattie croniche incidono per il 70–80% della spesa sanitaria, con impatti significativi anche sul sistema socio-economico.
Il ruolo strategico dei dati
In questo scenario, il patrimonio informativo del SSN rappresenta un asset strategico e irripetibile, che deve essere tutelato e valorizzato come bene comune.
I dati, se correttamente governati, possono migliorare la presa in carico dei pazienti, orientare le priorità di intervento e rendere il sistema più equo, efficace e sostenibile.
Il decalogo: cosa propone concretamente
Il documento si configura come un decalogo di raccomandazioni operative, che individua alcune direttrici fondamentali di intervento:
- sviluppo delle competenze digitali di cittadini e professionisti
- costruzione della fiducia attraverso trasparenza e tutela dei diritti
- sostenibilità dei modelli tecnologici
- evoluzione verso una pianificazione proattiva dei servizi
- integrazione tra sistemi sanitari e sociali
Si tratta quindi non solo di una riflessione teorica, ma di una proposta concreta di indirizzo per decisori pubblici e attori del sistema.
Un percorso nazionale in un quadro europeo
La Data Strategy si inserisce nel contesto delle politiche europee, in particolare nel percorso dell’European Health Data Space, che accompagnerà la trasformazione dei sistemi sanitari tra il 2025 e il 2031.
Dalla firma all’attuazione
La firma del Documento di Consenso rappresenta un passaggio fondamentale, ma non conclusivo:
costituisce infatti un impegno condiviso per promuovere la diffusione del decalogo e sostenerne l’attuazione attraverso azioni concrete.
ASSD riconosce pienamente in questa iniziativa i propri principi fondanti e il proprio impegno nella promozione di una sanità digitale basata su responsabilità, competenze e centralità della persona.
Immagine di copertina tratta dal sito della SIMM
https://www.medici-manager.it/progetto/una-nuova-data-strategy-per-la-sanita-italiana/






