Patient Advocacy e co-design per una sanità digitale inclusiva
Il 14 settembre ASSD ha partecipato a Siena a MEDICON 2026, la XVII Mediterranean Conference on Medical and Biological Engineering and Computing, nell’ambito delle attività del progetto iNEST – Spoke 2 Digital Health dell’Università di Trento, sostenuto dal PNRR.
Mauro Grigioni, membro del Comitato Tecnico Scientifico di ASSD, ha presentato il contributo “Co-design as a Practical Advocacy Tool for Patients in Medical Technology”, sviluppato con il coinvolgimento di ASSD e ISAAC Italy – International Society for Augmentative and Alternative Communication, Italian Chapter.
Dalla Patient Advocacy alla co-progettazione
Il lavoro affronta un tema centrale nello sviluppo della sanità digitale: come garantire che l’innovazione tecnologica sia realmente accessibile, inclusiva e centrata sulle persone, evitando che la digitalizzazione possa generare nuove forme di esclusione, in particolare per le persone più fragili o con bisogni comunicativi complessi.
In questa prospettiva, la Patient Advocacy entra direttamente nel processo di progettazione attraverso il co-design, coinvolgendo fin dalle prime fasi pazienti, caregiver, professionisti sanitari, ingegneri e designer.
L’obiettivo è passare da un approccio “design for” a un approccio “design with”, nel quale bisogni ed esperienze delle persone contribuiscono concretamente alla definizione dei requisiti di accessibilità, usabilità e inclusività delle soluzioni digitali.
Particolare attenzione è dedicata alle persone con bisogni comunicativi complessi e al contributo della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA/AAC). In questo ambito, la collaborazione con ISAAC Italy porta nel processo di co-progettazione competenze ed esperienze specifiche, affinché le diverse modalità di comunicazione siano considerate fin dall’origine nello sviluppo delle tecnologie e non soltanto come adattamenti successivi.
Il contributo alla Usability Room
Il lavoro presentato a MEDICON si inserisce nelle attività della Usability Room sviluppata dall’Università di Trento nell’ambito del progetto iNEST, sotto la responsabilità scientifica del Prof. Giandomenico Nollo.
La Usability Room è un’infrastruttura dedicata alla simulazione di contesti reali di utilizzo e alla valutazione partecipata delle tecnologie eHealth, nella quale il coinvolgimento degli utenti permette di integrare nel processo di sviluppo aspetti di usabilità, accessibilità e inclusione.
Il contributo presentato a MEDICON rafforza un principio centrale per ASSD: la trasformazione digitale della sanità deve essere progettata insieme alle persone, affinché l’innovazione tecnologica possa tradursi in un reale miglioramento dell’accessibilità, della qualità e dell’equità dei percorsi di cura.
Il contributo negli atti di MEDICON 2026
Il contributo “Co-design as a Practical Advocacy Tool for Patients in Medical Technology”, presentato a MEDICON 2026, sarà pubblicato negli atti della XVII Mediterranean Conference on Medical and Biological Engineering and Computing, editi da Springer Nature nella serie IFMBE Proceedings con il titolo Innovating Bioengineering Through Next-Generation Computational Approaches.






